Abbazia di Casanova e cripta
Nell’omonima frazione di Carmagnola sorge l’abbazia di Casanova, fondata intorno agli anni Cinquanta del XII secolo dai monaci cistercensi. Considerata una delle più antiche testimonianze del gotico in Piemonte, presenta un impianto di gotico primitivo nel quale sono ancora leggibili significativi richiami romanici.
Nel corso dei secoli l’edificio ha subito numerose trasformazioni che ne hanno modificato profondamente l’aspetto originario. Oggi, soprattutto negli interni, le linee austere della struttura medievale convivono con le ricche decorazioni barocche, dando vita a un affascinante dialogo tra stili ed epoche diverse.
Dell’antico complesso monastico resta soltanto la chiesa, la cui facciata venne completamente rifatta nel 1680. Tra il 1743 e il 1753 il monastero fu oggetto di numerosi interventi di restauro e ampliamento ad opera dell’ingegner Tommaso Prunotti, che contribuì a ridefinirne l’assetto architettonico.
Nel 1995, dopo anni di ricerche, è riemerso un luogo rimasto nascosto per oltre due secoli: la cripta abbaziale, l’antica sepoltura dei monaci. Al centro domina l’affresco del Cristo deposto ai piedi della Croce, compianto dalla Vergine e da Maria Maddalena, ispirato al celebre Compianto del Cristo morto del Correggio. Ai lati compaiono due allegorie della morte, rappresentate da scheletri; sulla volta due angeli alludono alla Resurrezione, mentre al centro i quattro venti in forma di testine alate soffiano sui defunti per richiamarli alla vita.


