Chiesa di San Rocco
Tra le vie del centro storico di Carmagnola, quasi nascosta e “pizzicata” tra le case, si trova la chiesa di San Rocco, considerata una delle più affascinanti architetture tardo-barocche del Piemonte.
La sua storia affonda le radici nel 1630, negli anni della peste, quando nacque la Confraternita di San Rocco con il compito di assistere malati e bisognosi. Dopo la distruzione del primo oratorio, nel 1668 la Confraternita avviò la costruzione della nuova chiesa affidandone il progetto all’architetto Francesco Lanfranchi. I lavori proseguirono lentamente per decenni, sostenuti dal Comune e dal duca di Savoia e re di Sardegna, il cui stemma è ancora oggi visibile sulla facciata. L’edificio fu completato nel 1745.
La chiesa si distingue per la sua architettura scenografica e armoniosa, tipica lanfranchiana. La pianta a croce greca concentra tutto lo spazio attorno alla grande cupola centrale, alta e slanciata, resa inconfondibile dalla particolare forma “a ombrello” che domina il profilo della città. Accanto ad essa si innalza il semplice campanile quadrato. Ma è al suo interno che la chiesa rivela tutta la ricchezza del barocco: l’essenzialità scenografica dell’esterno, infatti lascia spazio a stucchi, marmi policromi, dipinti e decorazioni dorate.


