Chiesa di Sant’Agostino
Affacciati sull’omonima piazza, la chiesa e il convento di Sant’Agostino costituiscono il complesso architettonico più rappresentativo della città di Carmagnola.
Fin dalle origini, hanno svolto un ruolo centrale nella vita cittadina, sia sul piano religioso sia su quello civico. Nel 1406 prese avvio l’edificazione del monastero destinato a ospitare gli Eremitani di Sant’Agostino, complesso che svolse fin da subito anche funzioni civiche: sul campanile vennero posti l’orologio della Città che segnava le 24 ore e la grande campana comunale, utilizzata per annunciare il coprifuoco e per convocare il consiglio della comunità.
Nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione succedutisi nel tempo, la chiesa conserva ancora oggi i suoi caratteri gotici originari, riconoscibili nel campanile, nell’abside e nel lato est. All’interno prevale invece l’influenza barocca, evidente negli apparati decorativi e nel maestoso altare maggiore del 1612, impreziosito da marmi policromi che si inserisce armoniosamente accanto alle tracce degli affreschi quattrocenteschi ancora visibili sulle pareti.
Dopo la soppressione degli ordini monastici, il complesso fu acquistato dal Comune nel 1858 e, nel corso degli anni, divenne la sede delle scuole, della Biblioteca civica e del Museo Civico, confermando il suo ruolo di riferimento culturale per la comunità.


